
Meris Monti e Paolo Valentini presentano la figura del Santo attraverso l’opera di Dante e l’iconografia medievale
Archiviato l’intenso appuntamento inaugurale al Teatro Titano, dove la sinfonia di musica e parola guidata dal maestro Nicola Giaquinto ha aperto la rassegna nel segno del Cantico delle Creature, la XIX edizione del “Mese Dantesco”, promossa dall’Associazione Sammarinese Dante Alighieri, prosegue, ancora nel quadro delle celebrazioni per l’ottocentenario della morte di San Francesco, con il secondo incontro in programma mercoledì 6 maggio alle ore 17,30 presso la Sala Batoni del Museo di Stato.
Protagonisti dell’appuntamento saranno Meris Monti, già docente di Lettere e Storia dell’Arte e oggi Presidente della Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO, e Paolo Valentini, filologo e dirigente scolastico, da anni impegnato nella divulgazione dantesca. Insieme guideranno il pubblico in un percorso che intreccia analisi del testo e interpretazione dell’iconografia medievale, offrendo una lettura ampia e coinvolgente della figura di san Francesco d’Assisi nell’opera di Dante.
Il titolo della conferenza – Di questa costa… nacque al mondo un sole – richiama uno dei passaggi più alti del Paradiso e introduce immediatamente il cuore della riflessione: il celebre Canto XI, nel quale Dante affida a san Tommaso d’Aquino l’elogio del Santo di Assisi, presentandolo come un “sole” capace di illuminare e rinnovare il mondo, autentico alter Christus, la cui vita diventa specchio della divinità.

L’incontro ripercorrerà le tappe fondamentali della vita di Francesco, mettendo in luce il valore simbolico del suo “matrimonio” con la Povertà, fulcro dell’esperienza spirituale del Santo, della vocazione francescana, chiave interpretativa della narrazione dantesca e tema magistralmente immortalato dalla grande tradizione figurativa medievale. A questa analisi testuale si affiancherà infatti un prezioso apparato iconografico, focalizzato sugli affreschi di Giotto e della sua scuola tra la Basilica di Assisi e Santa Croce a Firenze, capaci di restituire visivamente la medesima intensità narrativa e spirituale della parola del Poeta.
Attraverso immagini di straordinaria suggestione, verranno esplorati i momenti più significativi della vicenda francescana, dalla rinuncia ai beni terreni alla missione presso il Sultano, fino al sigillo finale delle stimmate, magistralmente trasposti nelle allegorie affrescate dal Maestro delle Vele sulla volta della Basilica Inferiore di Assisi. Un rilievo particolare sarà dato ad una tra le più celebri rappresentazioni del Santo: il celebre ritratto di Cimabue, icona della Basilica Inferiore e ritenuto una delle testimonianze più fedeli alla sua reale fisionomia storica.

Il “Mese Dantesco”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Musicale Sammarinese e la Scuola Superiore della Repubblica, con il sostegno di S.U.M.S.,conferma così la propria vocazione a essere uno spazio di dialogo tra discipline, linguaggi e generazioni, capace di rendere la cultura un patrimonio vivo e condiviso.
Il ciclo proseguirà poi con i successivi appuntamenti e culminerà con la mostra ANIME PRAVE dedicata alle opere pittoriche di Giuseppe Fanfani, ulteriore occasione di incontro tra parola dantesca e arti visive.
L’ingresso è libero e la cittadinanza è caldamente invitata a partecipare