Sinfonia di versi e note all’avvio del Mese Dantesco

Un debutto tra poesia e armonia nel segno del Cantico francescano: il talento dei giovani interpreti conquista il pubblico

Mercoledì scorso, al teatro Titano, nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano, ha preso il volo la XIX edizione del Mese Dantesco con l’evento AN DIE NATUR – La sensibilità francescana fra le note e attraverso i secoli, un’emozionante intreccio di versi poetici e note musicali nel segno dell’amore francescano per il creato e dell’armonia fra l’uomo e il mondo naturale. Sul palco, il Maestro Nicola Giaquinto ha introdotto i temi della serata e presentato i bellissimi brani eseguiti dagli alunni dell’Istituto Musicale Sammarinese, alternati alla lettura di testi poetici affidata alla voce dolce e sapiente di Luciana Aliotta, studentessa del V liceo classico.

Dopo aver accennato ai madrigali di Torquato Tasso musicati da Claudio Monteverdi, in cui emerge una sensibilità raffinata e sensuale per la bellezza del creato, il M. Giaquinto è passato ad esplorare i compositori dell’età romantica che hanno affidato a numerose partiture sonore il loro sentimento della natura.

I giovani pianisti, ottimamente preparati dai loro docenti, hanno deliziato il pubblico con esecuzioni fresche e intense: Raffaele Moroncelli ha eseguito “La filatrice” di Mendelsshon, Giacomo Casadei l’Improvviso op. 90 di Schubert, Arianna Mazzini la Polacca op. 26 n. 1 di Chopin, Gionata Varagona lo Studio op. 25 n.12 di Chopin. Lo stesso Giaquinto ha suonato al piano il delicato “Morgen!” di Richard Strauss mentre Luciana Aliotta ne leggeva il testo.

Infine, un duetto pianoforte-flauto, splendidamente interpretato da Giaquinto e da Mattia Moroncelli, ha trasportato il pubblico verso la libertà espressiva della Sonatina op. 76 di Milhaud, in cui la tradizione musicale europea viene rinnovata attraverso il contatto con il Nuovo Mondo e la lussureggiante natura amazzonica.

Il percorso letterario che ha accompagnato quello musicale ha toccato testi appartenenti a varie epoche e culture: punto di partenza fondamentale il Cantico di frate sole francescano, con la profondità del suo messaggio spirituale, a cui è seguito il raffinatissimo madrigale di Torquato Tasso Ecco mormorar l’onde, il testo del lied schubertiano “An die Natur” in cui la natura viene celebrata come “dolce” e “sacra”, fonte di armonia e serenità. Alla natura intesa come multiforme espressione del divino è dedicato “Variopinta bellezza” del poeta-sacerdote inglese Gerard Manley Hopkins, mentre Emily Dickinson esprime l’ineffabile essenza della natura la cui semplicità è al di là della nostra capacità di comprenderla e definirla.

Ad attestare il successo di questo intreccio tra spirito e arte, restano le parole colme di gratitudine di una spettatrice, che ha voluto condividere l’emozione provata durante l’evento: “Un meraviglioso spettacolo che la Dante Alighieri ha voluto donare a tutti noi. La musica, la natura, la recitazione mi sono arrivate al cuore, trasmettendomi una profonda emozione e una grande serenità. Il “grande” mascherato da una splendida semplicità.”

È proprio in questa “semplicità” che è emersa la straordinaria maturità e qualità esecutiva dei giovani protagonisti dell’Istituto Musicale: gli allievi hanno dimostrato non solo una tecnica impeccabile, ma una maestria e un controllo dell’esecuzione che hanno saputo dare voce, con freschezza e intensità, alla complessità dei brani proposti.

Il cammino della XIX edizione, coordinata dalla prof.ssa Valeria Martini, è appena iniziato. Il secondo appuntamento è fissato, presso la Sala Batoni del Museo di Stato, per mercoledì 6 maggio, sempre alle ore 17:30. Sarà un momento di profondo approfondimento intellettuale: Meris Monti e Paolo Valentini guideranno il pubblico alla scoperta della figura di San Francesco nell’opera dantesca e nella sua secolare tradizione artistica, riallacciando i fili tra teologia, letteratura e immagine.