RITA CANAREZZA APRE LA SECONDA PARTE DELL’ANNO DANTESCO CON IL RACCONTO DEL DANTE DI ONTANI

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Inizierà mercoledì 20 ottobre il secondo ciclo di conferenze e letture per celebrare il settecentesimo anniversario dalla morte del Sommo Poeta. Riprende dunque l’”Anno Dantesco”, che vedrà protagonisti ancora una volta numerose realtà culturali ed educative della nostra Repubblica, all’interno di un programma eterogeneo per temi e suggestioni, volto a esplorare la multiforme e inesauribile ricchezza, transdisciplinare per definizione, della Commedia, delle opere e della figura di Dante.

Promotore e organizzatore degli appuntamenti, il Comitato sammarinese per le celebrazioni del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri che, costituitosi sotto l’egida della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, annovera tra i suoi membri, l’Ambasciata d’Italia a San Marino, gli Istituti Culturali, l’Università degli Studi, la Scuola Secondaria Superiore, la Commissione Nazionale Sammarinese per l’Unesco e l’Associazione Dante Alighieri.

A condurre la conferenza “I TABLEAUX VIVANT DI LUIGI ONTANI” sarà la Dott.ssa Rita Canarezza, che presenterà due importanti opere del celebre artista italiano contemporaneo: Dante del 1972 e L’uccello all’appello del cappello quest’ultima acquisita nella Collezione dello Stato di San Marino nel 2002 a seguito dell’esposizione curata dalla Galleria Nazionale Castelli in Aria del 1992. Per contestualizzare la prima opera verranno ripercorsi i famosi tableaux vivant di Luigi Ontani performance filmate e fotografate, in cui Ontani si presenta in vari modi: da Pinocchio a Dante, da San Sebastiano a Bacco, da Garibaldi a Shiva. Dopo queste performances degli anni ’70, continua con lo stesso atteggiamento anche nella realizzazione della formalizzazione scultorea in ceramica e pittorica. Nell’opera L’uccello all’appello del cappello – acquerello su carta del 1995 – è possibile immaginare che Ontani si autorappresenti, travestendosi con il costume del giullare medioevale per rappresentare in primis il ruolo dell’artista, che in tutte le epoche è l’inventore e “tramand – attore” di creative narrazioni.

Luigi Ontani (Montovolo di Grizzana Morandi, Bologna, 1943) è tra i principali artisti italiani e tra i più importanti artisti del Secondo Novecento. Anticonformista e poliedrico utilizza il proprio corpo sia come performer – in modo autobiografico e rappresentativo – sia sperimentando le più svariate tecniche manufatte e tradizionali (fotografia, pittura, scultura con diversi materiali: porcellana, vetro soffiato, cartapesta, legno). Inizia la sua carriera artistica negli anni Settanta, emergendo per i suoi Tableux vivants (quadri viventi). Si tratta di performance filmate e fotografie, in cui Ontani veste le sembianze di personaggi: da Pinocchio a Dante, da San Sebastiano a Bacco, da Garibaldi a Shiva, passando dalla mitologia classica alla iconografia religiosa. In questo periodo elabora formalizzazioni dell’opera attraverso piccoli filmati e l’utilizzo della fotografia acquerellata. Dagli anni Ottanta in poi, la sua ricerca sarà maggiormente indirizzata alla produzione di opere ad acquerello su carta e di sculture prevalentemente in ceramica. È per molti anni artista di punta dell’attività espositiva della Galleria L’Attico di Fabio Sargentini a Roma, spazio d’avanguardia e di sperimentazione di rilevanza internazionale. Compie frequenti viaggi in India, Indonesia, Giappone e Messico, trasportando l’orizzonte estetico di queste visioni culturali nelle sue rappresentazioni visive e nelle sue performance. A Luigi Ontani vengono dedicate negli anni numerose mostre personali e retrospettive presso importanti gallerie e musei di tutto il mondo come: MoMA PS1, New York; De Appel, Amsterdam; Sonnabend Gallery, New York; Lucio Amelio, Napoli; ICA, Londra; Kunsthalle, Basilea; Museo Internazionale della Ceramica, Faenza. È inoltre presente in diverse edizioni della Biennale d’Arte di Venezia: nel ’72, nel ‘78, nell‘’84, nell’’86, nel ’95 e nel 2004. Vive e lavora a Roma.

Rita Canarezza (Repubblica di San Marino, 1967) artista, operatore culturale, curatrice, ricercatrice. Attualmente si occupa dell’Archivio Performativo e coordinamento progettuale della Galleria Nazionale San Marino, in qualità di Operatore Culturale degli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino dal 1992. Nel 1989 si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Bologna e nel 1998 – 1999 per un anno è parte del programma internazionale di ricerca CCA – Center for Contemporary Art of Kitakyushu in Giappone (visiting professor Marina Abramovic, Hans Ulrich Obrist …). Nel 2002 si laurea in Filosofia all’Università di Urbino. Nel 2002 consegue il Master in Comunicazione all’Università di San Marino e nel 2004 studia Discipline Teatrali al DAMS dell’Università di Bologna. Alcuni progetti: Museo Spazio Luna 1988; Provoc’arte Provo Carte Provocar te 1991; What Ever Happened to Baby Jane? 1994; Pace 1996; Vertigo 1997, Looking for Clothes 1998; Samuray Girl 1998; Basaku Project 1999; Hairdressers Projects – between east and west 1998 – 2004; sanmarinosarajevo 2000 – 2006; Closing the border 2001; Small States on uncertain stereotypes, 2002 – 2005; Piccolo Stato 2009; Little Constellation 2005 – 2015; Subjective Maps Desappearances 2014; Listen to the Sirens 2012 – 2015; Diana & Diana 2017; San Marino 30th September 1950, 2017; A Natural Oasis 2014 – 2020.

Sarà poi il turno della professoressa Meris Monti, mercoledì 24 novembre, che nella conferenza “Lume v’è dato a bene e malizia e libero voler” esplorerà il tema, carissimo a Dante, sia da un punto di vista civico che esistenziale ed escatologico, della libertà, “dono” per gli uomini e, come vedremo – in un parallelismo con la libertas lasciata in eredità dal santo alla futura Repubblica – alle comunità e agli Stati.

Mercoledì 10 novembre un graditissimo ritorno, quello del professor Maurizio Gobbi, già professore di Storia e Filosofia nella Scuola Secondaria Professore, noto divulgatore e interprete dei canti danteschi in Repubblica, che, a partire dai versi della Commedia e dalle citazioni di altre opere dantesche, chiosati e recitati per l’occasione, ricostruirà la vita del Sommo Poeta, tracciandone l’itinerario esistenziale, intellettuale e poetico, dalla nascita a Firenze alle peregrinazioni per le corti italiane dopo l’esilio, dall’incontro con Beatrice alla morte, dopo la conclusione del Paradiso, a Ravenna.

Chiuderà il ciclo la serata concertistica di mercoledì 1 dicembre, curata dal Maestro Marco Capicchioni, “Dante in musica. I compositori ispirati dal Poeta”. I talentuosi allievi dell’Istituto Musicale eseguiranno vari brani del repertorio classico e contemporaneo, legati, per temi e suggestioni, alla figura e all’opera dell’Alighieri, celebrando così la messa in musica del genio e dell’immaginario del grande poeta fiorentino.

Tutti gli appuntamenti, a ingresso gratuito, si terranno presso il Teatro Titano, a San Marino Città, alle ore 21:00.